“Capire le voci e lavorare per la guarigione” Savona 8 e 9 giugno 2012
Workshop con Rufus May, Alessandra Santoni e Marcello Macario
Per uditori di voci, facilitatori di gruppi di auto-aiuto già attivi, operatori, famigliari, volontari...
Udire le voci è una esperienza umana strettamente correlata a eventi traumatici che sono avvenuti in precedenza (abusi sessuali, repressione delle emozioni, abusi fisici, bullismo, problemi adolescenziali, elevati livelli di stress). Le emozioni correlate all’evento traumatico si esprimono attraverso le voci e possono sconvolgere la vita della persona. Tuttavia è assolutamente possibile riacquisire il controllo della propria vita (quello che in inglese è definito come “recovery” e in italiano possiamo approssimativamente tradurre con “guarigione”). Nel cammino verso la guarigione si identificano e chiariscono le problematiche con cui l’uditore ha a che fare (le minacce, la sensazione di essere privo di qualsiasi potere, la paura di impazzire) e si intraprende un percorso individuale che riconduce l’uditore verso le proprie emozioni e le proprie esperienze di vita e permette di realizzare quello che si era sempre e solo sognato.
Il workshop prevede la partecipazione attiva dei partecipanti (ognuno secondo le proprie capacità e desideri) e comprende anche lavori in piccoli gruppi ed esercizi di rilassamento.
L’importo della quota di partecipazione per uditori, famigliari e volontari può essere ridotto in caso di problemi economici. Contattare info@parlaconlevoci.it
E’ possibile alloggiare presso l’Ostello del Seminario Vescovile di Savona in camere doppie con bagno al costo di 25 euro per persona (compresa prima colazione). Contattare seminario@diocesisavona.it
Siamo convinti che i famigliari e gli amici siano uno dei supporti più importanti per una persona amata o un amico che sente le voci.
Il nuovo DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) parla chiaro: avere allucinazioni uditive è del tutto normale. Il prof. Alessandro Salvini, ordinario di psicologia a Padova, intervistato da Affaritaliani.it commenta: “La psichiatria ha sempre stigmatizzato questi fenomeni, considerandoli sintomi di psicosi. Da oggi, invece, con il nuovo DSM non sarà più così: le allucinazioni uditive sono presenti anche nella popolazione normale in percentuali variabili dal 8 al 15%”
La storia raccontata in questo libro comincia in Olanda negli anni Ottanta. A innescare l’intreccio furono Patsy Hage, una paziente psichiatrica tormentata dalle voci, Marius Romme, lo psichiatra che l’aveva in cura e il libro di Jaynes L’origine della coscienza e il crollo della mente bicamerale...
Caro Dr Maj,